mercoledì 21 dicembre 2011

Banca Mediolanum: la scelta del territorio

Carlo Perenzin, Familly Banker e Supervisore dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di San Vendemiano-Conegliano di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato nell'autunno 2011, per la presentazione delle aziende venete e friulane da invitare al Festival Europeo del gusto che si terrà nel febbraio 2012 al Lido Adriano di Ravenna.


Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.

"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".

Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.

Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.

La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.

http://www.bancamediolanum.it/

martedì 29 marzo 2011

Fantuzzi, il salumificio che produce anche trota affumicata

Abbiamo conosciuto Mario Fantuzzi e la sua gentile signora ad una serata al Ristoro San Simon,anzi l’avevo proprio a fianco.


Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.

Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.

SALUMIFICIO GINO FANTUZZI

Viale San Giovanni del Tempio, 127

33077 SACILE (PN) - ITALY

Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568

Telefax 0039(0)434780857

E-mail: fantuzzi@modi.it

www.salumificiofantuzzi.it/

venerdì 18 febbraio 2011

Il Pastificio Di Martino

Il pastificio nacque nel 1912 nella città di Gragnano, disponeva di tre presse e dieci celle di essiccazione e si avvaleva dell’opera di 70 addetti con una produzione massima giornaliera di 65-70q di pasta. In quello stesso periodo, tre fratelli avevano appena iniziato la loro avventura nel mondo della pasta, Giuseppe, Vincenzo e Francesco Di Martino.


Nel 1907, all’età di 10 anni, Giuseppe cominciò a raccogliere la pasta fuoriuscita dalle macchine presso il pastificio Rocco di Castellammare Di Stabia. Nel 1910, era diventato “capo d’arte della pasta corta” e poco dopo divenne capo operaio. Nel frattempo aveva chiamato a lavorare anche i due fratelli più piccoli.

Dopo la parentesi bellica, a 22 anni, rientrato dal fronte, Giuseppe fu assunto come capo operaio nel pastificio Giuseppe D’Apuzzo dove, nell’arco di poco tempo divenne uomo di fiducia ed esperto di grani. Mentre Giuseppe mostrava una notevole disponibilità ad assumersi oneri ed impegni gestionali, i due fratelli preferivano misurarsi nelle fasi tecniche di lavorazione dove raggiunsero livelli di altissima specializzazione. All’età di circa 32 anni nel 1930, Giuseppe investì i propri risparmi per acquisire una partecipazione nel pastificio Criscuolo-Rocco.

Negli ultimi tempi della guerra, molti pastifici ridussero fortemente la loro attività e addirittura sospendere la lavorazione. Il pastificio affrontò e superò la burrasca e con la fine della guerra modificò la propria denominazione diventando pastificio “Impero”.

Nel 1944, Giuseppe Di Martino ha portato con sè i suoi due figli, Giovanni e Gaetano, rispettivamente di 16 e 11 anni.. Giuseppe volle che i suoi figli iniziassero dalla “gavetta”, fatta di macchine e sudore. Nel 1954, Giuseppe decise di introdurre macchinari moderni che nell’arco di pochi anni modificarono completamente l’intera lavorazione. Giuseppe cominciò ad inserire i suoi altri figli, Valerio e Vincenzo nella vita del pastificio, curando il settore amministrativo. L’anziano capostipite, nel 1961, subì il dolore della morte di Giovanni. Giuseppe Di Martino diresse il pastificio Impero fino al 1972.

Al suo ritiro dall’attività i suoi figli diedero vita alla società “Gaetano Di Martino e Fratelli”. Gaetano divenne responsabile della produzione, Valerio responsabile dell'amministrazione con l'aiuto di Vincenzo e Lucio responsabile del settore commerciale. Giuseppe Di Martino morì nel 1977, in tempo per non vedere lo sfacelo che il terremoto nel 1980 provocò, colpendo il vecchio pastificio Impero. Con la visione economica temeraria più che coraggiosa, propugnata da Valerio, i fratelli Di Martino anticiparono immediatamente la costruzione ex novo del pastificio ricorrendo a crediti bancari anche se avrebbero potuto aspettare con maggiore tranquillità economica i fondi dello Stato per la ricostruzione.

Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli Spa

Via Castellammare, 82

80054 Gragnano (NA) Italia

Tel. +39 081/8012984

Fax +39 081/8012878

mail: info@dimartinonline.it

http://www.dimartinonline.it/

La Pasta Garofalo

L’abbiamo trovata nei negozi e macellerie attente alla qualità. La Pasta Garofalo è nata nel 1789, quando per Decreto Regio, il dottor Garofalo ottenne la concessione per la produzione e la commercializzazione di pasta di buona fattura, con diritto di multare i contravventori.


Ai primi del ‘900, poco dopo la costruzione del secondo stabilimento di produzione, i fratelli Garofalo decisero di dividersi, e di fondare la Lucio Garofalo spa e la Alfonso Garofalo spa, dando due direzioni possibili a una storia cominciata due secoli prima.

Sin dagli anni del Ventennio, Pasta Garofalo era diventata la pasta di qualità per antonomasia, tanto che il dottor Garofalo raccontava che le carte annonarie indicavano “Pasta di alta qualità tipo Garofalo”.

Lucia, governante somala di casa Garofalo, “investiva” i suoi risparmi per spedire la pasta in Africa, continente nel quale, da allora, il marchio Garofalo Santa Lucia è diventato sinonimo di pasta, sia nel gusto che nei colori del pack , rosso e blu.

Ha ottenuto molte certificazioni che, da primo pastificio certificato ISO 9001, hanno accumulato nel tempo, o tutte le tecnologie che sono state utilizzate negli stabilimenti per trasformare le migliori semole nella migliore pasta possibile.

In realtà a loro piace pensare che la storia di Pasta Garofalo è tutta nella pasta prodotta, nella conoscenza e nella ricerca costante di qualità e di gusto che tutti, dagli operai all’amministratore delegato, mettono a disposizione di un progetto che è una storia che continua a tramandarsi di generazione in generazione.

E quello che Pasta Garofalo è oggi, nelle nuove linee di paste lanciate nel 2002 e avvolte in un packaging trasparente, trasparente come la convinzione che saper fare pasta è un’arte antica che si merita una tecnologia all’avanguardia, è il frutto di una storia che vi raccontano ogni giorno in quello che fanno e che potete leggere, ogni giorno, nella pasta che mangiamo.

http://www.pastagarofalo.it/

Indirizzo: Via Pantano, 42

CAP: 80054

Comune: Gragnano (NA)

Telefono: 081 8012937

info@pastagarofalo.it

mercoledì 16 febbraio 2011

Il Pastificio Faella a Gragnano

Il Pastificio Faella sorse nel 1907 per opera di Gaetano Faella, che si dedicò corpo e anima a quella che a Gragnano era già da secoli una vera e propria arte: il Saper produrre la buona Pasta di semola di grano duro. Nell’attuale sede di Piazza Marconi, meglio conosciuta come Piazza S. Leone, la piccola Azienda si trasferisce nel 1919.


La vita dell’industriale della PASTA per Mario Faella, sin dalla prima gioventù, è stata dedizione completa al sacrificio, lontana dal fasto e continuamente fissa al lavoro con un’attitudine, ereditata non solo dal padre Gaetano, suo maestro, ma anche spontanea, ad affrontare e superare qualsiasi ostacolo che si presentasse sul suo cammino.

Con volontà indomabile, secondata da grande costanza, ha operato ed opera quotidianamente con tutti quelli che lo affiancano, in questo settore difficile, con il garbo e la prudenza dell’esperto e il sempre necessario piglio volto a concretizzare l’obiettivo prefisso. Ligio da sempre alla tradizione artigiana del " fare 'e Maccarun' buon' ", come ama dire, parte dall’attenta selezione delle differenti semole da miscelare per la produzione del giorno, proseguendo poi ad un impasto lento delle stesse con acqua di sorgente (Imbuto), trafilatura al bronzo ed essiccazione statica in cella ( da 18 fino a 48 ore ) a bassa temperatura ( max 50° C ), un procedimento lungo e minuzioso che conferisce al prodotto finale una valida consistenza ed indiscutibili profumo e sapore, preservando nel contempo, tutte le proprietà organolettiche delle materie prime (semole di grano duro).

Agli attestati di stima che riceve da ogni parte, risponde che per garantire la qualità del prodotto bisogna operare con oculatezza, alto senso di responsabilità e rapporto di fiducia con i Molini fornitori di materie prime (semole), riuscendo in tal modo a soddisfare e salvaguardare le esigenze di tutti i clienti consumatori, patrimonio inestimabile per qualsiasi Azienda.

Da lui deriva l’inesauribile patrimonio d’esperienza personale di decenni, anche molto difficili, di duro lavoro nel mondo della pasta, raccontati sovente a chi gli è vicino, cosi come da lui parte ogni giorno il cauto progetto da realizzare domani.

Pastificio Gaetano Faella S.a.S

P.zza Marconi, 13,

80054 Gragnano (Napoli)

Tel. & Fax +39 081 8012985

emaill: info@pastificiofaella.com

http://www.pastificiofaella.com/