Il Piano di informazione Locale delle Alte Terre ha 'raccontato' lungo tutto il 2011 le storie di alcuni produttori della provincia di Belluno e delle loro eccellenze. L'Italia del Gusto ha già scelto la 'squadra' di comunicazione che anche nel 2012 accompagnerà le diverse iniziative di informazione.
L'Enoteca Elisir
Per quanto riguarda i vini , la delegazione de l'Italia del Gusto ha sempre valorizzato i consigli e le segnalazione dell'Enoteca Elisir di Santa Giustina,che propone una ampia scelta di vini regionali, nazionali ed internazionali, assieme ad una accorta e pregevole selezione di eccellenze agroalimentari (043788424).L'enoteca è socia di VINARIUS che comprende più di centocinquanta enoteche, dislocate sul territorio Italiano ed in alcuni Paesi Esteri, che hanno il fine comune di divulgare la cultura del Vino tra gli appassionati e non.
Trattoria Berton
L'Italia del Gusto ha scelto anche per le proprie iniziative di informazione nel 2009 la Trattoria Berton a Busche, quale 'tana del gusto', ove assaggiare e degustare le eccellenze delle Dolomiti.
Le macellerie dei fratelli Sperandio
A Villa di Villa e Canale d'Agordo Flavio e Adriano Sperandio,nelle loro Macellerie, deliziano i palati con salumi di tradizione, fra i quali è impossibile non citare gli speck di fine fattura artigianale. La proposta delle carni è basata sulla scelta nelle stalle locali, secondo una tradizione che gli Sperandio non hanno mai abbandonato.
Il Mulino Cesa
Tatiana Cesa da anni partecipa alle iniziative di informazione che la delegazione de l'Italia del Gusto 'Alte Terre' sviluppa in Valbelluna.
Il Mulino Cesa ha sede in Villa di Villa ( paese antichissimo del Comune di Mel, la cui chiesa è abbellita da numerose e pregevoli opere d'arte come quelle del maestro Luigi Cima), propone la polenta e le farine che l' hanno reso celebre ben oltre i confini locali. Fra le altre vogliamo ricordare la farina di mais "sponcio", che è una vecchia varietà di mais ad impollinazione libera, coltivato nella provincia di Belluno dall'ottocento. La farina che si ottiene possiede caratteristiche nutritive più elevate grazie anche alla tradizionale tecnica molitoria che assicura la presenza delle più importanti vitamine, sali minerali e lipidi vegetali.
L’area classica di produzione e coltivazione (nel passato e attualmente) è la Val Belluna, ma in maniera più tipica e tradizionale la conca feltrina e soprattutto i Comuni di Cesiomaggiore, Feltre, Fonzaso, Seren del Grappa, Pedavena, Arsiè, San Gregorio nelle Alpi.
Panificio Andy
A Cesiomaggiore Andy il Fornaio di Mauro Zanella interpreta da anni il pane e i dolci della tradizione,non mancando di partecipare alle diverse iniziative di informazione de l'Italia del gusto.Dal 2011 il settore della pasticceria si è arricchito di nuove proposte, sempre con un profilo qualitativo ineccepibile.
Latteria di Sedico
Per quanto riguarda i formaggi, L'Italia del Gusto ha sempre privilegiato i prodotti della Latteria di Lentiai e le eccellenze della Latteria di Sedico. La latteria è stata fondata nel 1922 e da allora lavora il latte conferito dalle aziende agricole situate nel territorio del comune di Sedico. Il latte di ottima qualità, viene trasformato con sistemi artigianali ottenendo prodotti che riscontrano un notevole apprezzamento tra la clientela (Schiz,Ricotta fresca, Ricotta affumicata a legna morbida o secca,Burro,Mascarpone,Formaggio Gresal,Sedico,Noal,Formaggi speziati,Pressato, Molli da tavola, Caciotta,Magro,Misto capra,Prapavei,Rustego -0437 83717).
La Vigna e Pizzeria Pizza e Via
Le carni degustate alla Trattoria Berton nel 2011,erano state opportunamente innaffiate dagli ottimi vini del Piave selezionati da La Vigna di Villabruna, che nel suo generoso luogo dei desideri propone i vini dell'azienda agricola Nadal di Santa Lucia di Piave (sia gli sfusi che le bottiglie), con ottimo successo.
L'Azienda agricola Valerio Nadal esiste dal 1925 e propone diverse tipologie di grappe e vini bianchi e rossi, fornendo le schede di degustazione e gli accostamenti gastronomici più adatti.
“ Per chi vuole poi un qualcosa di particolare, sono in grado di assicurare vini di diverse zone d'Italia e d'Europa, siano essi privati che pubblici esercizi”, ci dice il titolare
che , nella bottega accanto, gestisce anche la Pizzeria da asporto Pizza e Via.
Di questi tempi viaggiamo troppo spesso con la bottiglia di acqua minerale di scorta,segno di cattiva lievitazione e di uso di materie prime di dubbia qualità. E pensare che usare materie prime scadenti non costa tanto meno dell'uso di materie prime eccellenti. La pizza è la pizza. Qui da Pizza e Via potrete trovare una interpretazione saggia ed onesta.A noi, vagabondi del gusto è piaciuta per davvero !
Le carni dell'azienda agricola Pradel
Il cotechino e le salsicce dell'azienda agricola Pradel sono, per davvero,eccellenti.
Non siamo riusciti a strappare ai Pradel i segreti della lavorazione. Nel loro spaccio-laboratorio di potrete trovare le carni delle loro fatiche e i salumi di tradizione.
Non manca ,ovviamente, il bellunesissimo pastin, nella versione classica.
Il pastin è una pietanza tipica bellunese a base di carne tritata alla grossa di maiale e/o manzo, simile alla salsiccia (tipicamente veneta), salata e speziata, o piu semplicemente l'impasto del salame appena fatto e non stagionato. Il pastin è inserito nell'elenco dei prodotti tradizionali veneti. Noto fin dal medioevo, è un cibo prevalentemente invernale, ed abbinato alla classica polenta, veniva un tempo consumato al momento dell'abbattimento del maiale. Può essere consumato crudo, spalmato sul pane o alla griglia o può essere parte di ricette più complesse.Tipico e vivamente apprezzato da bellunesi e non, è il famoso panino con pastin e formai (formaggio) alla piastra, classica pietanza servita nelle sagre paesane del bellunese.
Non mancano sul banco dei Pradel le proposte cucinarie veloci, interpretate con fantasia.
venerdì 6 gennaio 2012
mercoledì 21 dicembre 2011
Banca Mediolanum: la scelta del territorio
Carlo Perenzin, Familly Banker e Supervisore dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di San Vendemiano-Conegliano di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato nell'autunno 2011, per la presentazione delle aziende venete e friulane da invitare al Festival Europeo del gusto che si terrà nel febbraio 2012 al Lido Adriano di Ravenna.
Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".
Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
http://www.bancamediolanum.it/
Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".
Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
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martedì 29 marzo 2011
Fantuzzi, il salumificio che produce anche trota affumicata
Abbiamo conosciuto Mario Fantuzzi e la sua gentile signora ad una serata al Ristoro San Simon,anzi l’avevo proprio a fianco.
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
Viale San Giovanni del Tempio, 127
33077 SACILE (PN) - ITALY
Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568
Telefax 0039(0)434780857
E-mail: fantuzzi@modi.it
www.salumificiofantuzzi.it/
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
Viale San Giovanni del Tempio, 127
33077 SACILE (PN) - ITALY
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venerdì 18 febbraio 2011
Il Pastificio Di Martino
Il pastificio nacque nel 1912 nella città di Gragnano, disponeva di tre presse e dieci celle di essiccazione e si avvaleva dell’opera di 70 addetti con una produzione massima giornaliera di 65-70q di pasta. In quello stesso periodo, tre fratelli avevano appena iniziato la loro avventura nel mondo della pasta, Giuseppe, Vincenzo e Francesco Di Martino.
Nel 1907, all’età di 10 anni, Giuseppe cominciò a raccogliere la pasta fuoriuscita dalle macchine presso il pastificio Rocco di Castellammare Di Stabia. Nel 1910, era diventato “capo d’arte della pasta corta” e poco dopo divenne capo operaio. Nel frattempo aveva chiamato a lavorare anche i due fratelli più piccoli.
Dopo la parentesi bellica, a 22 anni, rientrato dal fronte, Giuseppe fu assunto come capo operaio nel pastificio Giuseppe D’Apuzzo dove, nell’arco di poco tempo divenne uomo di fiducia ed esperto di grani. Mentre Giuseppe mostrava una notevole disponibilità ad assumersi oneri ed impegni gestionali, i due fratelli preferivano misurarsi nelle fasi tecniche di lavorazione dove raggiunsero livelli di altissima specializzazione. All’età di circa 32 anni nel 1930, Giuseppe investì i propri risparmi per acquisire una partecipazione nel pastificio Criscuolo-Rocco.
Negli ultimi tempi della guerra, molti pastifici ridussero fortemente la loro attività e addirittura sospendere la lavorazione. Il pastificio affrontò e superò la burrasca e con la fine della guerra modificò la propria denominazione diventando pastificio “Impero”.
Nel 1944, Giuseppe Di Martino ha portato con sè i suoi due figli, Giovanni e Gaetano, rispettivamente di 16 e 11 anni.. Giuseppe volle che i suoi figli iniziassero dalla “gavetta”, fatta di macchine e sudore. Nel 1954, Giuseppe decise di introdurre macchinari moderni che nell’arco di pochi anni modificarono completamente l’intera lavorazione. Giuseppe cominciò ad inserire i suoi altri figli, Valerio e Vincenzo nella vita del pastificio, curando il settore amministrativo. L’anziano capostipite, nel 1961, subì il dolore della morte di Giovanni. Giuseppe Di Martino diresse il pastificio Impero fino al 1972.
Al suo ritiro dall’attività i suoi figli diedero vita alla società “Gaetano Di Martino e Fratelli”. Gaetano divenne responsabile della produzione, Valerio responsabile dell'amministrazione con l'aiuto di Vincenzo e Lucio responsabile del settore commerciale. Giuseppe Di Martino morì nel 1977, in tempo per non vedere lo sfacelo che il terremoto nel 1980 provocò, colpendo il vecchio pastificio Impero. Con la visione economica temeraria più che coraggiosa, propugnata da Valerio, i fratelli Di Martino anticiparono immediatamente la costruzione ex novo del pastificio ricorrendo a crediti bancari anche se avrebbero potuto aspettare con maggiore tranquillità economica i fondi dello Stato per la ricostruzione.
Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli Spa
Via Castellammare, 82
80054 Gragnano (NA) Italia
Tel. +39 081/8012984
Fax +39 081/8012878
mail: info@dimartinonline.it
http://www.dimartinonline.it/
Nel 1907, all’età di 10 anni, Giuseppe cominciò a raccogliere la pasta fuoriuscita dalle macchine presso il pastificio Rocco di Castellammare Di Stabia. Nel 1910, era diventato “capo d’arte della pasta corta” e poco dopo divenne capo operaio. Nel frattempo aveva chiamato a lavorare anche i due fratelli più piccoli.
Dopo la parentesi bellica, a 22 anni, rientrato dal fronte, Giuseppe fu assunto come capo operaio nel pastificio Giuseppe D’Apuzzo dove, nell’arco di poco tempo divenne uomo di fiducia ed esperto di grani. Mentre Giuseppe mostrava una notevole disponibilità ad assumersi oneri ed impegni gestionali, i due fratelli preferivano misurarsi nelle fasi tecniche di lavorazione dove raggiunsero livelli di altissima specializzazione. All’età di circa 32 anni nel 1930, Giuseppe investì i propri risparmi per acquisire una partecipazione nel pastificio Criscuolo-Rocco.
Negli ultimi tempi della guerra, molti pastifici ridussero fortemente la loro attività e addirittura sospendere la lavorazione. Il pastificio affrontò e superò la burrasca e con la fine della guerra modificò la propria denominazione diventando pastificio “Impero”.
Nel 1944, Giuseppe Di Martino ha portato con sè i suoi due figli, Giovanni e Gaetano, rispettivamente di 16 e 11 anni.. Giuseppe volle che i suoi figli iniziassero dalla “gavetta”, fatta di macchine e sudore. Nel 1954, Giuseppe decise di introdurre macchinari moderni che nell’arco di pochi anni modificarono completamente l’intera lavorazione. Giuseppe cominciò ad inserire i suoi altri figli, Valerio e Vincenzo nella vita del pastificio, curando il settore amministrativo. L’anziano capostipite, nel 1961, subì il dolore della morte di Giovanni. Giuseppe Di Martino diresse il pastificio Impero fino al 1972.
Al suo ritiro dall’attività i suoi figli diedero vita alla società “Gaetano Di Martino e Fratelli”. Gaetano divenne responsabile della produzione, Valerio responsabile dell'amministrazione con l'aiuto di Vincenzo e Lucio responsabile del settore commerciale. Giuseppe Di Martino morì nel 1977, in tempo per non vedere lo sfacelo che il terremoto nel 1980 provocò, colpendo il vecchio pastificio Impero. Con la visione economica temeraria più che coraggiosa, propugnata da Valerio, i fratelli Di Martino anticiparono immediatamente la costruzione ex novo del pastificio ricorrendo a crediti bancari anche se avrebbero potuto aspettare con maggiore tranquillità economica i fondi dello Stato per la ricostruzione.
Pastificio Di Martino Gaetano & F.lli Spa
Via Castellammare, 82
80054 Gragnano (NA) Italia
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Fax +39 081/8012878
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La Pasta Garofalo
L’abbiamo trovata nei negozi e macellerie attente alla qualità. La Pasta Garofalo è nata nel 1789, quando per Decreto Regio, il dottor Garofalo ottenne la concessione per la produzione e la commercializzazione di pasta di buona fattura, con diritto di multare i contravventori.
Ai primi del ‘900, poco dopo la costruzione del secondo stabilimento di produzione, i fratelli Garofalo decisero di dividersi, e di fondare la Lucio Garofalo spa e la Alfonso Garofalo spa, dando due direzioni possibili a una storia cominciata due secoli prima.
Sin dagli anni del Ventennio, Pasta Garofalo era diventata la pasta di qualità per antonomasia, tanto che il dottor Garofalo raccontava che le carte annonarie indicavano “Pasta di alta qualità tipo Garofalo”.
Lucia, governante somala di casa Garofalo, “investiva” i suoi risparmi per spedire la pasta in Africa, continente nel quale, da allora, il marchio Garofalo Santa Lucia è diventato sinonimo di pasta, sia nel gusto che nei colori del pack , rosso e blu.
Ha ottenuto molte certificazioni che, da primo pastificio certificato ISO 9001, hanno accumulato nel tempo, o tutte le tecnologie che sono state utilizzate negli stabilimenti per trasformare le migliori semole nella migliore pasta possibile.
In realtà a loro piace pensare che la storia di Pasta Garofalo è tutta nella pasta prodotta, nella conoscenza e nella ricerca costante di qualità e di gusto che tutti, dagli operai all’amministratore delegato, mettono a disposizione di un progetto che è una storia che continua a tramandarsi di generazione in generazione.
E quello che Pasta Garofalo è oggi, nelle nuove linee di paste lanciate nel 2002 e avvolte in un packaging trasparente, trasparente come la convinzione che saper fare pasta è un’arte antica che si merita una tecnologia all’avanguardia, è il frutto di una storia che vi raccontano ogni giorno in quello che fanno e che potete leggere, ogni giorno, nella pasta che mangiamo.
http://www.pastagarofalo.it/
Indirizzo: Via Pantano, 42
CAP: 80054
Comune: Gragnano (NA)
Telefono: 081 8012937
info@pastagarofalo.it
Ai primi del ‘900, poco dopo la costruzione del secondo stabilimento di produzione, i fratelli Garofalo decisero di dividersi, e di fondare la Lucio Garofalo spa e la Alfonso Garofalo spa, dando due direzioni possibili a una storia cominciata due secoli prima.
Sin dagli anni del Ventennio, Pasta Garofalo era diventata la pasta di qualità per antonomasia, tanto che il dottor Garofalo raccontava che le carte annonarie indicavano “Pasta di alta qualità tipo Garofalo”.
Lucia, governante somala di casa Garofalo, “investiva” i suoi risparmi per spedire la pasta in Africa, continente nel quale, da allora, il marchio Garofalo Santa Lucia è diventato sinonimo di pasta, sia nel gusto che nei colori del pack , rosso e blu.
Ha ottenuto molte certificazioni che, da primo pastificio certificato ISO 9001, hanno accumulato nel tempo, o tutte le tecnologie che sono state utilizzate negli stabilimenti per trasformare le migliori semole nella migliore pasta possibile.
In realtà a loro piace pensare che la storia di Pasta Garofalo è tutta nella pasta prodotta, nella conoscenza e nella ricerca costante di qualità e di gusto che tutti, dagli operai all’amministratore delegato, mettono a disposizione di un progetto che è una storia che continua a tramandarsi di generazione in generazione.
E quello che Pasta Garofalo è oggi, nelle nuove linee di paste lanciate nel 2002 e avvolte in un packaging trasparente, trasparente come la convinzione che saper fare pasta è un’arte antica che si merita una tecnologia all’avanguardia, è il frutto di una storia che vi raccontano ogni giorno in quello che fanno e che potete leggere, ogni giorno, nella pasta che mangiamo.
http://www.pastagarofalo.it/
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CAP: 80054
Comune: Gragnano (NA)
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mercoledì 16 febbraio 2011
Il Pastificio Faella a Gragnano
Il Pastificio Faella sorse nel 1907 per opera di Gaetano Faella, che si dedicò corpo e anima a quella che a Gragnano era già da secoli una vera e propria arte: il Saper produrre la buona Pasta di semola di grano duro. Nell’attuale sede di Piazza Marconi, meglio conosciuta come Piazza S. Leone, la piccola Azienda si trasferisce nel 1919.
La vita dell’industriale della PASTA per Mario Faella, sin dalla prima gioventù, è stata dedizione completa al sacrificio, lontana dal fasto e continuamente fissa al lavoro con un’attitudine, ereditata non solo dal padre Gaetano, suo maestro, ma anche spontanea, ad affrontare e superare qualsiasi ostacolo che si presentasse sul suo cammino.
Con volontà indomabile, secondata da grande costanza, ha operato ed opera quotidianamente con tutti quelli che lo affiancano, in questo settore difficile, con il garbo e la prudenza dell’esperto e il sempre necessario piglio volto a concretizzare l’obiettivo prefisso. Ligio da sempre alla tradizione artigiana del " fare 'e Maccarun' buon' ", come ama dire, parte dall’attenta selezione delle differenti semole da miscelare per la produzione del giorno, proseguendo poi ad un impasto lento delle stesse con acqua di sorgente (Imbuto), trafilatura al bronzo ed essiccazione statica in cella ( da 18 fino a 48 ore ) a bassa temperatura ( max 50° C ), un procedimento lungo e minuzioso che conferisce al prodotto finale una valida consistenza ed indiscutibili profumo e sapore, preservando nel contempo, tutte le proprietà organolettiche delle materie prime (semole di grano duro).
Agli attestati di stima che riceve da ogni parte, risponde che per garantire la qualità del prodotto bisogna operare con oculatezza, alto senso di responsabilità e rapporto di fiducia con i Molini fornitori di materie prime (semole), riuscendo in tal modo a soddisfare e salvaguardare le esigenze di tutti i clienti consumatori, patrimonio inestimabile per qualsiasi Azienda.
Da lui deriva l’inesauribile patrimonio d’esperienza personale di decenni, anche molto difficili, di duro lavoro nel mondo della pasta, raccontati sovente a chi gli è vicino, cosi come da lui parte ogni giorno il cauto progetto da realizzare domani.
Pastificio Gaetano Faella S.a.S
P.zza Marconi, 13,
80054 Gragnano (Napoli)
Tel. & Fax +39 081 8012985
emaill: info@pastificiofaella.com
http://www.pastificiofaella.com/
La vita dell’industriale della PASTA per Mario Faella, sin dalla prima gioventù, è stata dedizione completa al sacrificio, lontana dal fasto e continuamente fissa al lavoro con un’attitudine, ereditata non solo dal padre Gaetano, suo maestro, ma anche spontanea, ad affrontare e superare qualsiasi ostacolo che si presentasse sul suo cammino.
Con volontà indomabile, secondata da grande costanza, ha operato ed opera quotidianamente con tutti quelli che lo affiancano, in questo settore difficile, con il garbo e la prudenza dell’esperto e il sempre necessario piglio volto a concretizzare l’obiettivo prefisso. Ligio da sempre alla tradizione artigiana del " fare 'e Maccarun' buon' ", come ama dire, parte dall’attenta selezione delle differenti semole da miscelare per la produzione del giorno, proseguendo poi ad un impasto lento delle stesse con acqua di sorgente (Imbuto), trafilatura al bronzo ed essiccazione statica in cella ( da 18 fino a 48 ore ) a bassa temperatura ( max 50° C ), un procedimento lungo e minuzioso che conferisce al prodotto finale una valida consistenza ed indiscutibili profumo e sapore, preservando nel contempo, tutte le proprietà organolettiche delle materie prime (semole di grano duro).
Agli attestati di stima che riceve da ogni parte, risponde che per garantire la qualità del prodotto bisogna operare con oculatezza, alto senso di responsabilità e rapporto di fiducia con i Molini fornitori di materie prime (semole), riuscendo in tal modo a soddisfare e salvaguardare le esigenze di tutti i clienti consumatori, patrimonio inestimabile per qualsiasi Azienda.
Da lui deriva l’inesauribile patrimonio d’esperienza personale di decenni, anche molto difficili, di duro lavoro nel mondo della pasta, raccontati sovente a chi gli è vicino, cosi come da lui parte ogni giorno il cauto progetto da realizzare domani.
Pastificio Gaetano Faella S.a.S
P.zza Marconi, 13,
80054 Gragnano (Napoli)
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emaill: info@pastificiofaella.com
http://www.pastificiofaella.com/
giovedì 9 dicembre 2010
Il mondo finanziario partecipa alle iniziative del 3° Festival Europeo del Gusto
Il 3° Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitato l'interesse di molti operatori del settore finanziario, a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di dieci Regioni italiane e dieci Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
Così l'attenzione del mondo finanziario si è concretizzata nel partenariato che l'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum ha voluto concedere alla manifestazione internazionale.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione – osserva Laura Panizutti, dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum, -, ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa,affidabile".
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
Il sistema delle banche di credito cooperativo, proprio per la loto stessa natura, ha contribuito al Festival con la partecipazione nella Terraferma Veneziana di Banca Santo Stefano, impegnata a sostenere a Scorzè le iniziative di valorizzazione della Terra del Tiepolo. A Nervesa della Battaglia, nella zona del Montello trevigiano, Banca della Marca ha appoggiato l'iniziativa di donare ai bambini del secondo ciclo delle scuole elementari un materiale didattico di educazione alimentare, Viaggio dentro la Vita.
Infine , sempre nella zona di Montebelluna, Carlo Costacurta, agente in attività finanziaria, apprezzato e stimato professionista nel settore del leasing (in tutti i campi), ha voluto partecipare al progetto del Festival, sia dal punto di vista del sostegno economico che della partecipazione ai diversi eventi in programma.
Costacurta, che rappresenta una primaria società di brokeraggio del settore leasing e dei finanziamenti, ha osservato che “.....l'attività professionale non deve estraniarsi dalle iniziative che il mondo imprenditoriale sviluppa, al fine di valorizzare al meglio il tessuto economico locale. Vi è, alla base, una convinzione profonda che l'identità culturale debba essere salvaguardata : vivo ed opero in una comunità e sento una responsabilità sociale precisa nei suoi confronti.”
Imprenditori di dieci Regioni italiane e dieci Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
Così l'attenzione del mondo finanziario si è concretizzata nel partenariato che l'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum ha voluto concedere alla manifestazione internazionale.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione – osserva Laura Panizutti, dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum, -, ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa,affidabile".
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
Il sistema delle banche di credito cooperativo, proprio per la loto stessa natura, ha contribuito al Festival con la partecipazione nella Terraferma Veneziana di Banca Santo Stefano, impegnata a sostenere a Scorzè le iniziative di valorizzazione della Terra del Tiepolo. A Nervesa della Battaglia, nella zona del Montello trevigiano, Banca della Marca ha appoggiato l'iniziativa di donare ai bambini del secondo ciclo delle scuole elementari un materiale didattico di educazione alimentare, Viaggio dentro la Vita.
Infine , sempre nella zona di Montebelluna, Carlo Costacurta, agente in attività finanziaria, apprezzato e stimato professionista nel settore del leasing (in tutti i campi), ha voluto partecipare al progetto del Festival, sia dal punto di vista del sostegno economico che della partecipazione ai diversi eventi in programma.
Costacurta, che rappresenta una primaria società di brokeraggio del settore leasing e dei finanziamenti, ha osservato che “.....l'attività professionale non deve estraniarsi dalle iniziative che il mondo imprenditoriale sviluppa, al fine di valorizzare al meglio il tessuto economico locale. Vi è, alla base, una convinzione profonda che l'identità culturale debba essere salvaguardata : vivo ed opero in una comunità e sento una responsabilità sociale precisa nei suoi confronti.”
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